Ben ritrovati! Sono qui oggi ad esplicitarvi il nostro intento: stimolare la capacità creativa dei bambini attraverso la scrittura. Ed ecco che allora le maestre si sono adoperate per poter dar voce ai bambini attraverso questo blog. Abbiamo posto ai nostri bambini di quinta la seguente domanda: “Arriva Natale: se potessi chiedere a Babbo Natale di frequentare la scuola dei tuoi sogni, come sarebbe?” Vi riporto qui le loro splendide risposte che ci serviranno sicuramente a migliorare la nostra scuola “Mons. Sanna”: • “Nella scuola dei miei sogni vorrei dei laboratori per esperimenti scientifici e degli armadietti nei corridoi per lasciare i nostri libri. Oltre alle materie che già sono presenti nella nostra scuola come Inglese, Cinese, Spagnolo vorrei studiare anche il Francese, Latino e Greco.” • “La scuola dei miei sogni vorrei che fosse in campagna, in un grande giardino con l’erba alta e tanti fiori colorati. Vorrei che oltre alle materie che studiamo abitualmente ci fossero anche nuoto, danza, teatro, calcio. Vorrei inoltre che al posto dei voti degli insegnanti, ci fossero dei premi.” • “Proverò a chiedere a Babbo Natale di spostare di un’oretta la campanella di inizio lezione in modo da dormire un po' di più; una ricreazione di un’ora nel cortile e se rimaniamo a scuola, un pranzetto da ordinare al ristorante con tutti i nostri cibi preferiti con un menù che cambia ogni giorno; ogni banco dovrebbe avere una poltroncina imbottita e un tablet per studiare, leggere e non solo; magari un giorno a settimana a turno, gli alunni dovrebbero fare i maestri e i maestri dovrebbero ascoltare quello che i bambini vogliono insegnare.” • “Caro Babbo Natale la scuola che ti chiedo è un po' particolare: vorrei che iniziasse in prima elementare e finisse in terza media, vorrei una grande e bella palestra attrezzata dove fare sport, vorrei dei distributori di acqua dove poter sempre riempire la mia bottiglia” • “Io la mia scuola dei sogni la vorrei con: giochi e niente compiti, poltrone al posto di sedie, scale mobili al posto di scale, magari una pista di pattinaggio nel cortile.” • “Vorrei che si studiassero solo le materie che mi piacciono, che si andasse aa scuola un giorno si e uno no.” • “Se potessi chiedere a Babbo Natale di frequentare la scuola dei miei sogni mi piacerebbe che fosse grande, con spazi enormi e classi luminose, la vorrei colorata con un campo da calcio, pallavolo, basket e una pista di atletica. Mi piacerebbe utilizzare un’aula per ogni materia e spostarmi nell’istituto autonomamente per recarmi nell’aula della lezione da svolgere.” • “Nella scuola dei miei sogni i bambini non sono seduti ai banchi per cinque ore al giorno, ma imparano anche attraverso l’esplorazione la ricerca le domande e il fare cose.” Guardando le richieste di tutti loro ci accorgiamo che non sono desideri irrealizzabili e che per molti i sogni si concretizzano in cose semplici alla portata di tutti. Ma soprattutto, leggendo i loro elaborati, ci rendiamo conto che ognuno ritrova un po' della scuola dei suoi sogni nella nostra, dove si sente nella sua “seconda casa, nel suo porto sicuro, un luogo dove si sente amato, protetto, seguito e avvolto da un morbido e caloroso abbraccio.”

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